Luoghi Culto

La Chiesa Matrice
è la Chiesa più antica e più
importante di Cisternino.
È dedicata a S. Nicola di Bari, ma
i santi Patroni della Città sono i Santi Quirico e Giulitta,
di cui si celebra abitualmente la festa nella prima domenica
di Agosto. Sebbene abbia un ruolo di festa del paese la
celebrazione di Maria Ausiliatrice, alla fine di Maggio.
Dal 1994 il Vescovo di
Conversano Monopoli, Mons. Domenico Padovano, ha costituito in
unità pastorale le parrocchie di S. Nicola e S. Giuseppe.
Attualmente, parroci in
solidum sono don Carmelo Semeraro, di Canalini e don Cristiano Ciferri, Direttore dell’Istituto Salesiano.
Da
poco la chiesa Matrice è stata riaperta al pubblico dopo
un’adeguata ristrutturazione che ne ha riportato alla luce i più
antichi splendori.
L’unità pastorale vede una sinergia anzitutto dei due parroci e
poi di tutta la pastorale del paese.
L’Oratorio-Centro Giovanile è la pastorale giovanile della
parrocchia e organizza le proprie attività coinvolgendo le realtà
locali e le forze disponibili sul territorio.
La
mano operativa dell’Oratorio-Centro Giovanile è il Consiglio
Oratoriano che, mensilmente, programma e verifica le varie
attività.
Santuario della Madonna d'Ibernia (Madonna de Bernis)
situato a 3 km dal centro abitato. Il primo accenno sul santuario
lo troviamo in una bolla inviata da Papa Alessandro III nel 1180 a
Stefano Vescovo di Monopoli, per confermargli la giurisdizione
ecclesiastica su di esso. Secondo la tradizione, la Vergine Maria
con un'apparizione indicò lei stessa, lasciando un'orma del piede
sulla roccia, il punto preciso dove voleva che sorgesse il
santuario. Il terreno circostante cosparso di reperti ceramici
d'epoca romana e medioevale, il rinvenimento di tombe e di un
capitello bizantino, lasciano supporre che il santuario sorga
sulle rovine di un centro abitato, che aveva tra le strutture
urbane, una chiesa paleocristiana. La Vergine d' Ibernia è la
Madonna dell'abbondanza, della vita e della felicità. Il lunedì "a
Pasquarèdde" e a ferragosto, per antica tradizione, i fedeli, si
recano in pellegrinaggio al Santuario.
Chiesa di S. Quirico
sul
luogo dove apparve il Santo, liberando così la comunità dal
flagello della peste, fu eretta nella seconda metà del 1600 la
chiesa che in tempi succesivi ospitò "la ruota", utilizzata per i
figli non voluti, esposti e visibile ad est nel piccolo
vano-finestra che conduceva alla casa del custode.
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